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Maternity Blues

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Dal dramma “From Medea” di Grazia Verasani, il ritratto di quattro donne che hanno commesso il più terribile degli omicidi: l`ìinfanticidio.

Clara, Eloisa, Rina e Vincenza sono detenute in un ospedale psichiatrico per scontare la stessa condanna. Tutte e quattro, infatti, hanno ucciso i loro figli appena nati, e ognuna combatte quotidianamente con la sua motivazione e il suo passato. A legarle è il senso di colpa per quanto è accaduto, che le porterà a stringere amicizie e a favorire parziali confessioni, cercando un po` di conforto…

Categoria:
Italia
2011
Per tutti
Per tutti
Tirana International Film Festival: Premio Miglior Film del Pubblico, Premio Miglior Attrice Protagonista
Il Cinema Italiano Visto da Milano: Miglior Film
BIF&ST, Bari International Film & Tv Festival 2012: Premio Tonino Guerra Migliore Sceneggiatura
Globo D'Oro della Stampa Estera: European Golden Globe, Premio Film da Non Dimenticare
Cairo International Film Festival 2012: In Concorso
Ischia Film Festival: Miglior Location Sociale
Nastri D'Argento 2012: Premio Biraghi ad Andrea Osvart
68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Menzione Speciale in occasione del Premio Lina Mangiacapre.

Dicono del film

"Punta davvero una lente perfettamente a fuoco su quel limbo, quella bolla d'aria ovattata che si forma [...] tra una donna, i suoi presunti istinti e l'isolamento in cui si ritrova propro nel momento di massimo bisogno." Roberta Ronconi, Liberazione

"E' sorprendente come un regista uomo possa dimostrarsi così acuto e profondo nel sondare la psiche femminile." Silvia Novelli, Art Tribune.

"Un film toccante e asciutto che affronta con pudore e sensibilità un tema ostico." Massimo Bertarelli, Il Giornale

"[...]un concertato femminile in cui si discute l'istinto materno e dove l'omicidio si allarga a raggiera verso assai infelici famiglie, nell'eterna domanda di chi sia il vero «mostro»" Maurizio Porro, Il Coriere della Sera.

"Punta davvero una lente perfettamente a fuoco su quel limbo, quella bolla d'aria ovattata che si forma [...] tra una donna, i suoi presunti istinti e l'isolamento in cui si ritrova propro nel momento di massimo bisogno." Roberta Ronconi, Liberazione

"E' sorprendente come un regista uomo possa dimostrarsi così acuto e profondo nel sondare la psiche femminile." Silvia Novelli, Art Tribune.

"Un film toccante e asciutto che affronta con pudore e sensibilità un tema ostico." Massimo Bertarelli, Il Giornale

"[...]un concertato femminile in cui si discute l'istinto materno e dove l'omicidio si allarga a raggiera verso assai infelici famiglie, nell'eterna domanda di chi sia il vero «mostro»" Maurizio Porro, Il Coriere della Sera.

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