Un’opera intima e poetica con cui Pippo Delbono celebra Bobò, compagno di scena sordo e analfabeto salvato dal manicomio
Dopo oltre quarant'anni di internamento nel manicomio di Aversa, Bobò viene scoperto e restituito al mondo da Pippo Delbono, trasformandosi nell'emblema e nell'anima del suo teatro. Tra immagini d'archivio, viaggi e frammenti di spettacoli, il film è un commovente omaggio a un artista straordinario: un viaggio nell'amicizia, nella libertà poetica e nel potere salvifico dell'arte.