In occasione dell’arrivo in streaming del suo nuovo lavoro, L’occhio della gallina, ripercorriamo la carriera di una delle registe più interessanti del panorama italiano contemporaneo: Antonietta De Lillo. Vi consigliamo 8 film nel nostro catalogo per scoprire e riscoprire la sua filmografia!
PROMESSI SPOSI ( 1993) – Nel DVD Metamorfosi napoletane ed in streaming insieme al film Il signor Rotpeter ( 2017)
Non si tratta di una trasposizione didascalica del romanzo manzoniano, bensì di un’opera documentaria che interroga l’Italia di oggi partendo dai temi universali del testo: il potere, la fede, la giustizia e, naturalmente, l’amore ostacolato dalle contingenze sociali.
Il film si struttura come un mosaico di interviste e riflessioni che mettono in dialogo le parole di Manzoni con la realtà quotidiana di persone comuni e intellettuali. De Lillo utilizza il pretesto letterario per scardinare i cliché scolastici e riportare Renzo e Lucia a una dimensione umana e politica, esplorando cosa significhi oggi essere “vinti” o cercare provvidenza in un mondo precario. È un lavoro di montaggio intellettuale e visivo che trasforma un classico della nostra identità nazionale in uno specchio critico, capace di rivelare le costanti antropologiche del nostro Paese attraverso uno sguardo cinematografico rigoroso e mai banale.
IL RESTO DI NIENTE (2004) in DVD ed in streaming
Tratto dall’omonimo romanzo di Enzo Striano, il film narra la vita della nobildonna Eleonora Pimental Fonseca (interpretata da Maria De Medeiros) durante la rivoluzione napoletana di fine ‘700, componendo il ritratto di una donna moderna, coraggiosa e libera nei giorni che precedono la sua morte. Bernardo Bertolucci ha detto del film: “ E’ come se De Lillo e De Medeiros si confrontassero e si inseguissero, fino a diventare una sola persona, nella febbre di una meravigliosa utopia.”
LA PAZZA DELLA PORTA ACCANTO (2013) – in DVD ed in streaming
Antonietta De Lillo torna a distanza di quasi 20 anni dal suo Ogni sedia ha il suo rumore alla poetessa Alda Merini recuperando il materiale rimasto nel cassetto dal precedente documentario. Questo video-ritratto restituisce integralmente questo straordinario incontro avvenuto nella casa milanese della scrittrice a Giugno 1995 e la personalità sfaccettata e contradditoria di un’artista che parla di sé stessa senza filtri: l’infanzia, la sua femminilità, gli amori, l’esperienza della maternità ed il rapporto con i figli.
LET’S GO (2014) – in DVD ed in streaming
In questo documentario Antonietta De Lillo racconta la storia del fotografo, operatore, scrittore Luca Musella. Un artista che, dopo aver lavorato con grandi star dello spettacolo e aver conosciuto il successo, da anni vive di espedienti in un Italia in crisi. Let’s go racconta la vita di Musella attraverso un testo-lettera da lui scritto ed un viaggio reale ed ideale attraverso l’Italia, da Napoli, sua città natale, a Milano, il luogo della sua nuova esistenza, fatta di tentativi di rinascita e di disillusioni vecchie e nuove. “Non è un problema di cuore e forse nemmeno di portafoglio… E’ che amiamo delle maschere, non delle persone.”
OGGI INSIEME, DOMANI ANCHE ( 2015) – in DVD ed in streaming
Si tratta del secondo film (dopo Il pranzo di Natale) che Antonietta De Lillo realizza, curandone le varie fasi, secondo la formula del film partecipato, e cioè attraverso il contributo congiunto di una serie di autori sparsi per l’Italia che indagano su un determinato tema. In questo caso il tema è: il sentimento dell’amore. A 40 anni dal referendum sul divorzio, il film racconta i cambiamenti in corso nel nostro paese: lo sfaldamento dell’idea di matrimonio e di famiglia tradizionale, la crisi umana ed economica, la disoccupazione, l’immigrazione e la difficoltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra.
FULCI TALKS ( 2021) – In streaming
Un (auto) ritratto inedito di un grande e raffinato artigiano del cinema: Lucio Fulci.
Tratto dall’archivio Megaris, Fulci Talks riporta alla luce una rara e preziosa conversazione del 1993 tra Lucio Fulci, Antonietta De Lillo e Marcello Garofalo.
Il documentario non è solo un’analisi tecnica, ma una “cavalcata” senza filtri attraverso la carriera del “terrorista dei generi”: dalla commedia all’horror estremo, passando per lo spaghetti western. Ne emerge il profilo di un artigiano raffinato e schietto, capace di influenzare intere generazioni proprio nel momento del suo definitivo riconoscimento critico come autore di culto.
Qui sotto potete vedere una presentazione del film da parte della stessa regista.
IL SIGNOR ROTPETER – in DVD in Metamorfosi napoletane insieme a Promessi sposi ed in streaming
Presentato alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Fuori Concorso) Il signor Rotpeter è un lavoro suggestivo, ispirato ad un racconto pubblicato nel 1917 da Franz Kafka Una relazione per un’Accademia dove una scimmia diventata uomo ripercorre le fasi della sua metamorfosi.
Ad interpretare questo personaggio è l’attrice teatrale e cinematografica Marina Confalone, (la ricordiamo in CULT come Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo e Parenti serpenti di Mario Monicelli, solo per citare due film della sua nutrita filmografia), che dà vita, guidata dalla mano sicura della De Lillo, ad un Rotpeter “napoletanizzato” che cammina per le strade di Napoli, nei giardini comunali di Molosiglo e percorre le scale dell’Università Federico II, osserva gli avventori domenicali nel bosco di Capodimonte, ed infine concede ad una invisibile giornalista una lunga intervista.
“Con tutte le peculiarità del cinema di finzione ho realizzato il mio primo ritratto a un personaggio immaginario nato dalla penna di uno scrittore – ha dichiarato la regista – Quello che mi aveva colpito della lezione del Signor Rotpeter era la sua ricerca disperata di una “via d’uscita”. È da lì che, insieme a Marcello Garofalo, ho iniziato ad immaginare un Rotpeter ormai integrato, la cui via d’uscita non gli ha portato la libertà ma semplicemente un modo per andare avanti. Rotpeter è un essere vivente che, parlando di se stesso, parla della nostra condizione umana”.
L’OCCHIO DELLA GALLINA – in streaming
Un’opera metacinematografica profondamente intima e coraggiosa, che trasforma l’ostracismo subìto dall’industria cinematografica in una riflessione universale sulla libertà creativa. Attraverso un linguaggio che mescola finzione e documentario, Antonietta De Lillo mette in scena il proprio “processo” al sistema, interrogandosi sulle dinamiche di potere che regolano la distribuzione e il successo delle opere d’arte. Il titolo stesso richiama una visione laterale e acuta, quella di chi osserva il mondo da una posizione marginale ma estremamente lucida, rivendicando il diritto di esistere e di filmare anche al di fuori dei circuiti commerciali dominanti. Ne risulta un autoritratto intellettuale che non scivola mai nel vittimismo, ma si trasforma in una vibrante difesa della coerenza stilistica e della dignità professionale.







