
Django in versione restaurata in 4K sarà distribuito in sala dal 16 giugno in tutta Italia da CG Entertainment in collaborazione con Lumière & Co. e Cinemaundici, grazie a Surf Film.
A sessant’anni dall’uscita, torna sul grande schermo dal 16 giugno uno dei capolavori assoluti del cinema italiano: Django di Sergio Corbucci, presentato in versione restaurata in 4K. Interpretato da Franco Nero, il film è diventato nel tempo un vero e proprio cult internazionale, capace di influenzare generazioni di registi, artisti e spettatori. Un’opera potente, una parabola politica e visiva che oggi risuona con forza rinnovata.
SINOSSI. Un uomo vestito di nero che si trascina dietro una bara dal misterioso contenuto, arriva in un paese sulla frontiera con il Messico, dove si scontrano due fazioni armate: l’una, al comando del maggiore Jackson (Eduardo Fajardo), un fanatico razzista, e l’altra guidata dal rivoluzionario Rodriguez (José Bódalo). Django (Franco Nero), questo è il nome dello sconosciuto, sembra essere ritornato nel luogo in cerca di una spietata vendetta, ma le sue motivazioni restano ignote anche alla donna che si accompagna con lui, Maria (Loredana Nusciak)…
Il suo nome è Django. Le sue motivazioni sono oscure. La sua vendetta, inevitabile.
Il restauro di Django è stato realizzato dalla Fondazione Cineteca di Bologna e da Surf Film a partire dalla scansione 4K del negativo camera originale e del negativo suono italiano. Il restauro è stato effettuato presso L’Immagine Ritrovata nel 2018. Il film arriva nelle sale italiane in questa versione per celebrarne il 60° anniversario, 1966-2026.
MANOLO BOLOGNINI PRESENTA “DJANGO” CON FRANCO NERO, JOSÉ BODALO, LOREDANA NUSCIAK, EDUARDO FAJARDO, ANGEL ALVAREZ, JIMMY DOUGLAS (GINO PERNICE) SOGGETTO E SCENEGGIATURA SERGIO, BRUNO CORBUCCI, FRANCO ROSSETTI, JOSÉ G. MAESSO, PIERO VIVARELLI FOTOGRAFIA ENZO BARBONI MUSICHE LUIS ENRÍQUEZ BACALOV MONTAGGIO SERGIO MONTANARI, NINO BARAGLI PRODOTTO DA MANOLO BOLOGNINI PER BRC PRODUZIONE FILM (ROMA) – TECISA FILM (MADRID) REGIA DI SERGIO CORBUCCI



