* Campi obbligatori
Il tuo Compleanno ( Giorno / Mese )

Da La persona peggiore del mondo a Sentimental Value: l’inarrestabile successo di Joachim Trier

Il cinema di Joachim Trier è un’esplorazione costante delle fragilità umane, un mosaico di malinconia ed euforia che oggi sembra aver raggiunto il suo culmine celebrativo. La notizia delle 6 nomination ricevute ai Premi Oscar 2026 per il suo nuovo film, Sentimental Value, conferma Trier come uno dei registi più influenti della scena internazionale. Dopo aver trionfato agli European Film Awards, questa nuova pellicola — che vede nuovamente protagonista Renate Reinsve, già ne La persona peggiore del mondo, qui accanto a Stellan Skarsgård — segna il ritorno del regista norvegese ai temi a lui più cari: i legami familiari complessi e la ricerca di un senso nel caos del quotidiano.

Tuttavia, per comprendere la portata di questo successo, è necessario guardare indietro alla sua straordinaria evoluzione artistica. Con Segreti di famiglia (Louder Than Bombs) del 2015, Trier aveva già dimostrato una rara sensibilità nel narrare il dolore silenzioso. Attraverso un cast internazionale guidato da Isabelle Huppert e Gabriel Byrne, il film esplora le onde d’urto provocate dalla morte di una madre all’interno di una famiglia. La capacità di Trier di frammentare la narrazione, alternando ricordi e realtà presente, trasforma il dramma in un’analisi psicologica profonda sulla difficoltà di comunicare tra padri e figli, rendendo il non detto il vero protagonista della scena.

Un brusco cambio di atmosfera arriva con Thelma nel 2017, un’opera che fonde il thriller soprannaturale con il racconto di formazione. Qui, Trier utilizza il cinema di genere per parlare di repressione e risveglio sessuale. La storia di una giovane studentessa che scopre di possedere poteri telecinetici legati alle sue emozioni più profonde diventa una metafora visivamente abbacinante della lotta contro il dogmatismo religioso e le costrizioni familiari. In questo film, la regia di Trier si fa più fredda e geometrica, capace di evocare un senso di inquietudine costante che esplode in momenti di grande impatto estetico.

Il successo mondiale definitivo arriva però con La persona peggiore del mondo (2021), capitolo finale della sua “Trilogia di Oslo”. Attraverso i dodici capitoli che compongono la vita di Julie, Trier firma un manifesto generazionale sulla precarietà dei sentimenti e delle ambizioni nell’età adulta. Il film brilla per la sua capacità di passare dalla commedia brillante alla tragedia esistenziale, catturando quegli istanti di indecisione che definiscono chi siamo. La performance di Renate Reinsve, che per questo ruolo ha vinto il premio come miglior attrice a Cannes, ha creato un legame indissolubile con il regista, che oggi con Sentimental Value sembra voler approfondire ulteriormente quella poetica del quotidiano fatta di rimpianti e piccoli momenti di grazia.

Reset della tua Password

Registrati