
Un travolgente thriller psicoanalitico e surreale, sospeso tra realtà e incubo. Una delle vette del cinema lynchiano degli anni ’90.



"'Strade perdute' è quasi un capolavoro. Purché abbiate voglia di stare al gioco, lasciando a casa logica e raziocinio." Il Messaggero
Strade perdute' è un esempio estremo di quel cinema decostruito, destrutturato, che viola le regole romanzesche, i meccanismi causa-effetto, la logica razionale, tentando invece d'andare in cerca di mistero, di suscitare emozioni e ansia." L'Espresso
"Lynch smonta i meccanismi del noir. [...] E' l'inizio di un nuovo modo di girare." Il Mereghetti
"Strade perdute è un vero e proprio trattato psicanalitico in forma filmica, una pietra angolare nella carriera di un autore come nella storia del cinema postmoderno." Film TV
"Folle, disturbante, un film che non ti lascerà più." Cinematografo.it
"Un noir complesso e vertiginoso, affacciato sugli abissi della follia. Uno dei capolavori di Lynch." Mymovies.it